08 Feb 2012

Dov’è la Protezione Civile?

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E’ ormai una settimana che l’Italia è colpita da un’ondata di maltempo senza precedenti, regioni e regioni sono in piena emergenza, migliaia di persone sono isolate da almeno una settimana, decine di paesi sono senza energia, danni agricoli e zootecnici enormi che pagheremo sicuramente tra qualche mese eppure a livello nazionale, a livello politico, a livello sindacale come se nulla fosse successo; i tg e le trasmissioni idiote ne parlano solo per fare audience e per dar fiato a qualche imbecille di turno; ditemi voi se qualcuno tra Berlusconi, Bersani, Di Pietro ecc… hanno detto qualcosa sulla situazione? Niente! Non se ne parla! Giusto la polemica tra Alemanno e Gabrielli che, poi, alla fine dicono esattamente la stessa cosa ovvero che la Protezione Civile non c’è più! E’ la legge cosiddetta “Mille Proroghe” con la quale hanno cancellato la gestione dell’emergenza che era affidata alla Protezione Civile nazionale con il risultato che questa emergenza nazionale non viene gestita da nessuno. Si obietterà che ci sono stati “scandali” con la gestione della Protezione Civile a L’Aquila, alla Maddalena, i Mondiali di nuoto a Roma e allora? Se qualcuno ha sbagliato che paghi ma non per questo serviva abolire la Protezione Civile e poi? Siamo sicuri che verranno veramente condannati e riconosciuti colpevoli? Però, intanto, ci ritroviamo senza l’unica struttura in grado di fronteggiare l’Emergenza! Come funziona adesso la Protezione Civile? Esistono i dipartimenti regionali che vanno richiesti dalle Regioni che proclamano lo stato di calamità, solo allora si attivano i dipartimenti della Protezione Civile. Bene! C’è stata forse, finora, una regione che abbia proclamato lo stato di calamità? Nessuna o, forse solo a parole ma nessuna di fatto. Questo perché dichiarare lo stato di calamità vuol dire tasse, vuol dire tassare gli abitanti di quella regione, vuol dire pagarsi la calamità con soldi propri e nessun governatore si sogna di fare una cosa del genere in questo momento dove il dott. Monti ha appena emanato una manovra finanziaria fatta di tasse. Insomma… preghiamo il buon DIO e speriamo che smetta di nevicare!

Un piccolo esempio: prendiamo la Costa Concordia! Chi la toglierà? La regione Toscana? I militari? I Vigili del fuoco? Solo la Protezione Civile era in grado di gestire un’operazione del genere e adesso? Probabilmente ci penserà un’organizzazione straniera! Cioè ci affideremo alla Protezione Civile di un altro paese!

cifone

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25 Gen 2012

Il Tombolo aquilano al teatro Orione di Roma

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Sono felice di invitare tutti coloro che potranno e vorrano intervenire,  alla mostra organizzata da Maria Cristina Bravi che si svolgerà presso il fojer del teatro Orione di Roma, via Tortona 7 (zona Re di Roma, metro A fermata Re di Roma); verranno esposti capolavori del laboratorio/scuola “Le Mani d’Oro” del Merletto a Tombolo Aquilano  a fuselli (che deriva dalla tessitura) ed ad ago (che deriva dal ricamo); un’occasione da non perdere per conoscere questa antica arte aquilana!

La mostra rimarrà aperta domenica 29 gennaio presso il teatro Orione dalle ore 15:30 fino alle ore 19.

cifone

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20 Gen 2012

L’Aquila: a proposito dell’ordinanza n. 3996

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Ecco servita l’ordinanza con la quale viene disciplinata la “ricostruzione” dei centri storici (si fa per dire); alcuni stralci e considerazioni:

Nell’art. 1 si legge che “…gli interventi di riparazione e ricostruzione degli edifici localizzati nei centri storici siano realizzati attraverso i piani di ricostruzione, anche per piani stralcio, ferma restando la necessità di un previo documento di pianificazione unitario…”

Piani di Ricostruzione che ancora non esistono, a distanza di quasi tre anni, che dovevano o dovrebbero essere stilati dal Comune e che, quelli auto prodotti, non sono mai stati recepiti dal Comune stesso (leggi Tempera ecc….); sembra che il Comune di L’Aquila li pubblicherà entro la fine del mese di gennaio 2012 (Mostro che è passato a farci visita nell’aprile del 2009) ….. vedremo e spariamo!!!! Ancora! “….. Il Comune autorizza prioritariamente gli interventi volti al ripristino ed alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria nei centri storici, stabilendone tempi, modalità di esecuzione ed oneri, come previsto dall’articolo 2 dell’ordinanza.

Cioè! I soldi ( se ci sono o ci saranno) saranno spesi prima per le strade, fognature, illuminazione ecc…. e poi per le case; e che c’entra il rifacimento delle opere primarie di urbanizzazione con i soldi di casa mia?!?!?!!?

Proviamo a fare un esempio, sperando che il ragionamento NON funzioni sennò siamo veramente “alla frutta”!

X e Y sono i due proprietari delle due case di un consorzio di un centro storico; X è residente ed Y no; X  ha diritto a tutto il contributo ed Y soltanto all’80 %! Bene! Viene fatto il consorzio, viene predisposto il progetto, viene presentata la domanda, viene nominato il presidente del consorzio, il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza, il progettista. Tutti queste voci hanno un costo che sono ininfluenti per il sig. X  (che ha diritto al 100 %) ma vanno a diminuire il contributo per il sig. Y (che invece ha diritto fino all’80%). Con questa ordinanza, nel contributo vengono ammesse anche le spese per le opere di urbanizzazione di sui sopra e, quindi, il contributo per il sig. Y sarà sempre di meno fino a diventare inconsistente ed irrisorio.

Ora! Se, come sembra, la metà delle case dei centri storici è di proprietà di NON residenti, ne consegue che i sigg. Y diventano la metà dei consorziati con lo scenario che NON avranno di che per ricostruire le proprie abitazioni, decretando, di fatto, la FINE dei centri storici soprattutto dei piccoli comuni e frazioni!

cifone

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13 Gen 2012

Sono in arrivo le ordinanze di demolizione per le “casette” : sanatoria?

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Per “casette” si intendono i prefabbricati in legno (ma molte hanno già sostituito il legno con il cemento armato) costruiti all’indomani del passaggio del “MOSTRO” secondo le varie ordinanze della Protezione Civile che permettevano ai RESIDENTI,  e solo a loro, di costruire, a proprie spese, dei prefabbricati di legno su terreni di proprietà se ricadenti nello stesso Comune nel quale si trovava la casa danneggiata; era una iniziativa dettata dall’emergenza e che dava la possibilità a chi aveva perso la casa di costruirsi un ricovero alternativo e facente parte della politica per l’emergenza come il progetto C.A.S.E., i M.A.P. e l’ospitalità negli alberghi della costa, in alternativa alla politica finora svolta con la realizzazione dei containers. Una soluzione in deroga alle leggi ambientali ed urbanistiche vigenti.

Orbene a quasi tre anni dal sisma il problema del mantenimento di queste “casette” è venuto al “pettine”! Migliaia di “casette” sono sorte creando pseudo baraccopoli con un impatto ambientale a volte sconcertante.

A me, personalmente, quella “soluzione” non è mai piaciuta ma capisco chi, in ottemperanza alle ordinanze, ha trovato una soluzione abitativa auto finanziata.

Quindi il sindaco Cialente intende iniziare una politica di abbattimento! E mi sta bene! E tutti gli altri manufatti abusivi che negli anni passati erano stati costruiti senza che ne le autorità comunali ne gli organi preposti al controllo del territorio quali i Parchi e la Forestale avessero mai notato nulla, che ne facciamo? Le “Casette” si e tutti gli altri no? E come è possibile iniziare una politica di individuazione di queste famigerate “Casette” senza individuare tutti gli altri abusi edilizi? E come è possibile che un apparato comunale e/o forestale possa individuare ste “Casette” se finora non sono riusciti neanche ad individuare gli altri?

Uhmmmm….. mi sa tanto di aria fritta!

cifone

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09 Gen 2012

L’Aquila : le Elezioni alle Grandi Manovre

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Tratto dal blog dell’amico Antonio Giampaoli

“….Lo scontro è divenuto incandescente quando un comunicato apparentemente innocuo del consigliere comunale Luigi Faccia ha invitato l’Mpa a valutare l’ipotesi delle primarie di centrodestra. Subito ha preso le distanze con una nota durissima il movimento L’Aquila città unita, tra le cui fila Faccia è stato eletto, rivestendo per cinque anni il ruolo di capo del monogruppo, anche se ha deviato dalla mission originaria del movimento civico, che era anti-Cialente e nel 2007 sosteneva un altro candidato sindaco, il giornalista Angelo De Nicola. Faccia invece ha votato spessissimo con la maggioranza di centrosinistra, una “sbandata” rispetto alle sue origini di centrodestra (faceva parte di Alleanza nazionale), lido a cui sembra essere tornato con la sua ultima nota. Da Luigi Faccia ha preso le distanze anche l’Mpa, con una nota al vetriolo di Corrado Ruggeri, uno dei fedelissimi di Gdm, che ha messo in un solo calderone Faccia e i “pidiellini inciucisti”, cominciando a fare le prove tecnche di rottura. La discesa in campo in solitaria resta come accennato all’inizio il “piano B”. È chiaro che De Matteis preferirebbe essere il candidato sindaco di tutto il centrodestra. Ma la novità è che lo spauracchio dello scisma questa volta potrebbe davvero concretizzarsi, anche perché le elezioni sono vicinissime, e quasi nessuno sembra essersene accorto. La clessidra scorre….”.

Di Luigi Faccia mi considero amico non tanto per il tempo che ci conosciamo quanto perché lo considero uno “attivo” e propositivo, per quanto ha fatto per il coordinamento della tendopoli, per l’imprenditorialità dimostrata verso il Gran Sasso, per la coerenza dimostrata contro il decreto legge sul terremoto, per l’elasticità politica nel non arroccarsi su posizioni partitiche precostituite.

Premesso questo, ti invito a riconsiderare quanto fatto politicamente ed in funzione delle esperienze politiche maturate, con un nuovo programma ed una nuova sigla politica. Lo dico così amichevolmente.

Luì! Lascia perdere gli equilibri politici aquilani, ‘sti partiti che “giocano” a fa’ politica usandola per interessi “lobbystici”, ‘sta politica che, finora, non ha prodotto nulla per la Ricostruzione dei centri storici, per lo smaltimento delle macerie, per i famigerati Piani di Ricostruzione, per i NON residenti ecc……

C’è uno “spazio” politico enorme da curare e riguarda le realtà dei piccoli comuni e delle frazioni; spazio che tu conosci benissimo essendo di Assergi; realtà dimenticate da L’Aquila città, abbandonate a se stesse che non si ritrovano nella politica egemonizzata da L’Aquila.

Crea un movimento trasversale, una lista che coinvolga la provincia intera con l’alleanza dei sindaci e delle Amministrazioni Separate, individua nella Ricostruzione, nello Sviluppo e nell’Autonomia dei centri minori l’obiettivo politico perseguibile in modo da “spezzare” questa sottile linea di connivenza partitica che ci ha portato all’attuale asfissia decisionale.

Un abbraccio e … Asserici Decus ….. semper!

cifone

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03 Gen 2012

Storia di un cognome

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Da ragazzo e dai ricordi dei “vecchi” del posto, ricordo il vino del paese, un vinello leggero, leggermente rosato, un po’ aspro che, bevuto freddo, dava un piacere che ormai vive solo nel ricordo di un sapore riposto soltanto nella mente e che non ho più trovato in altri vini. Sembra fosse una vecchia vite locale, distribuita in tutta la zona tra l’Abruzzo e le Marche prima che la Filossera ne facesse strage nel 1928 distruggendola quasi completamente e salvando poche viti!!!!!

Che c’entra col titolo del “post”?

Perché ho provato a risalire alla storia del mio cognome: Acitelli e voler trovare un nesso tra le Radici e la Storia del posto.

Vediamo se “funziona” il ragionamento! Facendo una rapida ricerca dal web e senza essere uno studioso nel conoscere le tecniche della storia dei nomi ne tanto meno voler trovare discendenze nobili con tanto di araldica della famiglia, ho provato a ricollegare il cognome con il vino sopra descritto.  La distribuzione del cognome è, totalmente, assergese a parte ubicazioni a Roma e zone limitrofe o del centro Italia derivate da spostamenti attuali e di cui sono certo, trattandosi di parentele più o meno lontane.

Etimologia : dovrebbe, quasi certamente  derivare dal termine Aceto, parola latina ac?tum, che ha la stessa radice etimologica *ak-, “essere pungente”, del verbo ac?re, “inacidire”;

Storia locale: dal libro di don Demetrio Gianfrancesco: “Assergi e san Franco” si legge di un tal Acitello che, nel ‘600, era il manutentore dell’orologio della porta principale del paese a testimonianza della presenza degli Acitelli in Assergi già da 4 secoli.

Tratto dal libro Dalla vite al vino, a cura di Betto Salvucci: “..Quando il caldo cominciava farsi sentire e la sete aumentava, per risparmiare il vino si ricorreva a un altro espediente e cioè al famoso Acetello, che era acqua mescolata a un po’ di aceto; questo infatti non mancava mai nella cantina del contadino, perché c’era sempre un po’ di vino che inacidiva….”.

Da Wikipedia: L’Acetello è una bevanda costituita da acqua ed una piccola quantità di aceto. I nonni umbri di solito mettevano un bicchiere di aceto in una bottiglia (il boccione) da 2 litri di acqua. Veniva utilizzata nelle famiglie contadine in sostituzione del vino dato che non tutti potevano permetterselo ma, pur essendo una bevanda povera, era ottima e dissetante e talvolta era utilizzata come “aperitivo”.

about.com: italian food – Acetello, o Vinaigrette: Questa è una bevanda veramente antichi, i Romani la chiamarono Posca, e lo consideravano il simbolo della povertà. Ed era qualcosa che i poveri potevano permettersi, ma è anche dissetante, soprattutto nella stagione calda.

Da Wikipedia: La Posca era una bevanda in uso nell’antica Roma che, per via della sua economicità, era diffusa presso il popolo ed i legionari. La si ricavava miscelando acqua e aceto, ottenendo così una bevanda dissetante, leggermente acida, e dalle proprietà disinfettanti.

Vita San Bernardino da Siena: …E a chi gli opponeva d’aver poca roba, rispondeva: « Iddio non vuole che tu ti scortichi. Dice: – Vuoi tu dar l’elemosina? Or dàlla. Non puoi dare un pane? Or dànne un poco. Non puoi dare del vino? Or dà dell’acquerello, dà dell’acetello annacquato ».

Sinceramente, non so se la ricostruzione sia giusta e tecnicamente valida ma ….. mi piace pensarla così!

cifone

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16 Dic 2011

Il Tombolo aquilano: La Riscoperta di un’Arte Dimenticata

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Giorni fà sono stato a visitare una mostra sull’antica arte del Tombolo aquilano e subito sono stato riportato indietro nei ricordi  di quando vedevo le donne anziane ricamare sul tombolo quei capolavori di lino e cotone che ancora oggi hanno reso celebre L’Aquila in questa antica arte del Tombolo. Con questo “post” intendo salutare e fare i miei più sentiti auguri all’ideatrice della mostra nonchè responsabile del laboratorio che si trova a Santi di Preturo; sto parlando di Maria Cristina Bravi una “quatrana che t’è la coccia tosta” che ha fatto di un “hobby” una professione.

Tutti belli e stupendi i lavori esposti ma uno, in particolare, mi ha commosso: un lavoro di tombolo in fili di argento che rappresenta il rosone di Collemaggio….. bellissimo!

Lascio il link per chi volesse approfondire quanto detto:

http://www.lemanidoro.com/chi-siamo

cifone

 

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05 Dic 2011

Consiglio Ministri: prorogato stato di emergenza in Abruzzo

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leggo da ilcapoluogo.com che, nelle misure che il Governo intende adottare,  “… Sono stati anche prorogati – si legge infine, come premesso, nella nota ufficiale -  stati d’emergenza già dichiarati nella città di Roma e nelle province di Sassari, Olbia e Tempio (strada statale SS-OL) per problemi legati al traffico ed alla mobilità, nonché nella Provincia de L’Aquila e nell’intera Regione Abruzzo per il terremoto del 6 aprile 2009…” 

occorre fare molta attenzione a quali saranno queste misure che rientrano nell’Emergenza: a parte il fatto che parlare di Emergenza a quasi tre anni dal passaggio del “Mostro” è già di per se di una gravità angosciante, a parte il fatto che l’Emergenza era stata data per terminata dal Natale 2009 ovvero da quando era andata via la Protezione Civile e questo era un dato di fatto riconosciuto da tutte le forze politiche e si era entrati nella fase della Ricostruzione (almeno così si diceva….); adesso il problema è quello di far partire i cantieri per le tipologie pesanti (E)  ovvero costituire i consorzi obbligatori ed i relativi progetti con richieste di finanziamento e queste cose nulla hanno a che vedere con l’Emergenza a meno che non si tratti di sgravi fiscali.

Altra cosa preoccupante è il fatto che si parli di Abruzzo e non più del “cratere” ovvero della zona colpita dal terremoto e questo non vorrei significasse che certi “interventi” fossero DIROTTATI verso territtori che nulla hanno avuto a che fare col terremoto…………

cifone

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17 Nov 2011

Una considerazione sul nuovo governo

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Catania : Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC)

Passera : Poste Italiane (20.000 licenziamenti) – banca Intesa

Profumo : Unicredit

Monti : gruppo di interesse neoliberista David Rockefellere membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg

Una volta i colpi di Stato si facevano con i Militari o con chi gestiva la Comunicazione, adesso con le Banche; con un Presidente della Repubblica (che finora abbiamo sempre saputo essere una carica “onorifica” senza poteri) che il giorno prima fa diventare senatore a vita uno che non ha mai fatto politica e che in tre giorni manda a quel paese tutti i partiti e nomina gli “esperti”.

Si vabbè ma il voto mio che fine ha fatto?

cifone

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15 Nov 2011

L’Aquila: Consorzio Porta del Colle 1

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Finalmente! Sabato scorso siamo riusciti “nell’impresa” ovvero quella di costituire il consorzio! Appuntamento alle 12 e 30 alla delegazione di Camarda, ultimi documenti,  fotocopie, ultimo controllo allo statuto, verifica finale delle autocertificazioni, raccoglitore e via in delegazione a formalizzare la costituzione del consorzio “PORTA DEL COLLE 1″ di Assergi; l’ansia del non raggiungere il 51 %, i ritardatari, la paura che qualche documento fosse scaduto, l’imprevisto dell’ultimo minuto……. invece ce l’abbiamo fatta!
Adesso abbiamo 6 mesi di tempo per preparare il progetto esecutivo e presentare la domanda di finanziamento (………speriamo bene……)

A parte la soddisfazione di essere riusciti nella presentazione del consorzio, vorrei ringraziare tutti i “vicini di casa” ovvero i consorziandi per non essere mancati all’appuntamento e quindi dimostrare l’interesse e la volontà di far ripartire il NOSTRO paese; la volontà di fare gruppo senza la quale il consorzio non avrà futuro, la disponibilità nel presentare la documentazione richiesta

Un grazie a Sandro Pace per la pazienza e la costanza nell’averci “seguito” non solo come tecnico ma, soprattutto, come amico ed un grazie di cuore al segretario comunale, il sig. Vincenzo Dionisio, che ha tenuto aperto l’ufficio (si fa per dire in quanto è un container minuscolo pieno di carte) oltre l’orario di apertura, una persona stupenda sempre disponibile, con la battuta sempre pronta ed un’efficienza che non ti aspetti.

cifone

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